Ricordando Luigi Di Biasio, appuntamento al Mulino di Settecannelle (Fondi) domenica 28 maggio 2017

Domenica 28 maggio 2017, dalle ore 10:30 presso il Monumento Naturale Mola della Corte – Settecannelle – Capodacqua di Fondi, ricorderemo il nostro compagno Luigi Di Biasio, direttore di questo giornale, attivista politico e ambientale, scomparso a Fondi nel gennaio del 2011, con la cerimonia di inaugurazione di un’Aula didattica nei locali del Mulino di Settecannelle a Fondi.
L’iniziativa è stata accolta e promossa dal Parco Naturale dei Monti Aurunci in seguito alla richiesta delle associazioni Legambiente “La Ginestra” e Il Cantiere Sociale – alle quali Luigi era molto legato – di ricordare una figura molto importante per il territorio fondano, fortemente impegnata sul fronte dell’ambientalismo, della politica e delle tematiche sociali e culturali di questa città.
L’intitolazione avverrà alla presenza di alcuni rappresentanti del Parco Naturale Monti Aurunci, delle associazioni promotrici e del Comune di Fondi con l’importante partecipazione di tutti gli amici e i compagni di lotta di Luigi.
L’ingresso è pubblico; tutti i cittadini sono invitati a partecipare all’evento.

Direttore storico del giornale Il Cantiere Sociale e del circolo Legambiente La Ginestra, Luigi Di Biasio è stata una personalità importante per la città anche grazie a numerosi riconoscimenti letterari: basti ricordare la menzione speciale al Premio Franco Solinas per la migliore sceneggiatura inedita, con “Professione disoccupato”, (isola di La Maddalena, 26 settembre 1987), oppure quella di “A Scuola”, scritta con Patrizia Balmas, che vince, ex equo a Venezia nel 1988, il Premio di Rai Tre. Per il teatro scrive – vincendo nel 1997 a Latina il Premio nazionale Fondi La Pastora – “Il cappotto di cammello” e l’anno seguente compone il testo teatrale “Giulia Gonzaga”, rappresentato a Roma, a Fondi e a Terracina.
Nel 1990 collabora alla sceneggiatura del primo episodio del film “Profili”, dal titolo L’aquilone, (regia di Salvatore Cava) , dove recita anche Paolo Panelli e dove lo stesso Luigi Di Biasio appare come comparsa nelle vesti di un prete. Non solo: tra il 1989 e il 1991 scrive gli episodi “Il campo estivo”, “Operazione simpatia”, “Operazione vita nuova” per la serie televisiva “Classe di ferro”, trasmessa più volte su Italia 1.
La passione per la scrittura sfocia nelle sue innumerevoli forme, dal teatro alla stampa: nel corso della sua carriera, Luigi Di Biasio ha fondato e scritto per i giornali Mamurra, Il Graffio ed infine Il Cantiere Sociale, dove tutta la sua passione civile e politica e le sue battaglie ambientaliste lasceranno un segno indelebile, come quella portata avanti per anni per abbattere l’ecomostro dell’Isola dei Ciurli sulla piana di Fondi, avvenuto nel 2007.

Vi aspettiamo domenica a Settecannelle!

25 Aprile 2016, a Fondi la festa di Liberazione è in bicicletta

Domani è il 25 Aprile, Festa della Liberazione, e anche quest’anno a Fondi l’associazione Il Cantiere Sociale e la sezione ANPI “Angelo De Filippis” ripropongono un’iniziativa che in questi anni è diventata una piccola tradizione: “Sulle strade dell’antifascismo”.
È una passeggiata in bicicletta per le tante strade che la nostra città ha voluto dedicare ai protagonisti della Resistenza e alle vittime del fascismo. Sono le strade che attraversiamo tutti i giorni nell’indifferenza, ma che ci parlano del nostro passato e di quella Memoria che dovremmo coltivare come un buon seme per far crescere un futuro rigoglioso.
Ci troviamo, quest’anno, a commemorare il 71° della Liberazione. Il tempo passa, ma la Memoria non invecchia. Anzi è proprio una buona Memoria che rende giovane e ben funzionante una democrazia.
L’iniziativa è aperta a tutta la cittadinanza, l’appuntamento è per il 25 aprile alle ore 9:30 in Piazza Matteotti a Fondi. Unici requisiti sono uno spirito resistente ed una buona Memoria!

Le griglie in ghisa soffocano gli alberi, Legambiente ne chiede la rimozione

griglie-alberi-fondi - 1024pxIn un centro cittadino già segnato negli ultimi anni dalla cementificazione e dal taglio degli storici pini della ex “villa”, anche gli alberi rimasti non se la passano bene.
Con una lettera inviata al sindaco e agli assessori, Legambiente Fondi chiede la rimozione delle griglie in ghisa messe a protezione sugli alberi di leccio piantati lungo il viale pedonale di piazza IV Novembre.
“La richiesta – inviata il 20 febbraio 2016 al sindaco De Meo, agli assessori Di Manno e Muccitelli e alla stampa – arriva in merito alla disastrosa situazione che le stesse ghise stanno creando alle piante: gli alberi, infatti, sono letteralmente soffocati dalle griglie, al punto che le radici stanno sollevando le stesse griglie, diventando pericolose nel caso i passanti – bambini in particolare – ci camminino sopra. Scopo delle griglie è quello di contenere e indirizzare la crescita delle radici degli alberi, non di strozzarli, di preservarli e mantenere il manto stradale intatto. Oltre, ovviamente, a proteggere i pedoni”.
Gli attivisti del circolo La Ginestra chiedono quindi la rimozione delle griglie e la pulizia delle zone di terra. Prima che l’isola pedonale diventi un deserto.
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Libridamare d’inverno 2016, la nuova rassegna di letteratura per ragazzi. Sabato 30 gennaio a Fondi la presentazione di “Salvo e le mafie”

Dopo il successo di pubblico della scorsa estate a Sperlonga, tornano, anche in inverno, gli incontri con la letteratura per ragazzi: “Libridamare d’inverno”, questo il nome della nuova rassegna che si terrà a Fondi presso la libreria “Il Pavone” e l’asilo “PidiPupi”. Da gennaio a marzo, cinque appuntamenti con autori e illustratori per presentare i racconti rivolti ai piccoli lettori.
Si parte sabato 30 gennaio alle ore 18, alla libreria Il Pavone in piazza Porta Vescovo a Fondi, con la presentazione di “Salvo e le mafie”, scritto da Riccardo Guido con le illustrazioni di Sergio Riccardi.

Edito da Sinnos, il libro racconta la storia di Salvo, ragazzino palermitano, e della sua famiglia. Una famiglia di mafiosi da generazioni: il bisnonno, il nonno e il padre al quale, dopo la strage di Capaci, viene affidato il compito di seguire l’organizzazione nel nord d’Italia. Ma è proprio la nascita di Salvo a cambiare la storia della famiglia, spingendo il padre a diventare collaboratore di giustizia per regalare a suo figlio un futuro e un nome di cui non vergognarsi.

“Questo libro – scrive nell’introduzione Raffaele Cantone – nasce dalla convinzione che solo i cittadini realmente consapevoli potranno scegliere di stare dalla parte giusta. E la consapevolezza non si acquista dall’oggi al domani, ma va coltivata con passione, come una pianta che cresce molto lentamente. Fin dai banchi di scuola”.

Vincitore del “Premio Siani 2014”, Salvo e le mafie è un piccolo ma efficace strumento per trasmettere fin da bambini il concetto di legalità e giustizia. Presenterà il libro l’autore, Riccardo Guido, insieme a Marianna Coscione e Domenico Bartolomei.

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#FilieraSporca, Gli invisibili dell’arancia. Il 16 gennaio a Fondi la presentazione del rapporto

Sabato 16 gennaio 2016 presso la Sala Lizzani – all’interno del complesso di San Domenico, a Fondi – dalle ore 17:00, si terrà la presentazione del rapporto #FilieraSporca, promosso dalle associazioni Terra!, daSud e terrelibere.org.
L’iniziativa è organizzata da FormiGAS, IfoRD e Legambiente Fondi, con il patrocinio del Parco Regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi e con la collaborazione di Q&A srl.
Sarà un momento di dibattito per far emergere le tante facce che si nascondono dietro il vasto mondo della filiera agroalimentare, una filiera di cui molte volte si conosce solo il prodotto finale e neanche nel migliore dei modi, eludendo una drammatica realtà fatta di braccianti – il più delle volte migranti – sfruttati e sottopagati, di caporalato, di mercati ortofrutticoli locali in mano alla criminalità organizzata, di prodotti geneticamente modificati o provenienti dall’estero e venduti come italiani.

Questo e molto altro ancora è #FilieraSporca, che verrà presentato da Lorenzo Misuraca, giornalista e membro dell’associazione daSud. Interverranno inoltre Marco Di Stefano, presidente della Rete delle fattorie sociali, e Angela Iannone, giornalista e presidente del circolo Legambiente Fondi. Interverranno inoltre alcuni ragazzi dello SPRAR di Itri che racconteranno la loro esperienza all’interno di questo progetto di accoglienza per rifugiati e richiedenti asilo. Con loro ci sarà Cristoforo Soprano, sociologo, olivicoltore e operatore dello SPRAR.
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Fondi, i Gruppi d’Acquisto Solidale incontrano la cittadinanza

Fanno la spesa in modo diretto, incontrando i produttori locali, individuando insieme i criteri con cui scegliere i prodotti da acquistare: sono i GAS – Gruppi d’Acquisto Solidale, una realtà ormai ultradecennale in Europa e in Italia, dove si contano oggi oltre 1000 gruppi ufficiali e forse altrettanti informali. Nel 2013 a Fondi, l’associazione di volontariato “La Formica”, da oltre dieci anni attiva su temi importanti tra cui l’economia alternativa e solidale, ha creato formiGAS, un piccolo Gruppo d’Acquisto Solidale che fa della condivisione, della legalità, della stagionalità e della qualità dei prodotti il proprio stile di consumo. Consumatori critici e consapevoli che incontrano produttori attenti alla qualità e alla correttezza. Da oggi formiGAS, grazie al contributo della Regione Lazio e al progetto formicAmica, è anche tutor di altri GAS nascenti nel territorio del sud pontino e costruisce la rete della rivoluzione dei consumi.

Sabato 9 Maggio alle ore 18.00 a Fondi, presso il Chiostro di San Domenico (Via Tommaso d’Aquino), col contributo della Regione Lazio e il patrocinio del Parco dei Monti Ausoni e Lago di Fondi, si terrà l’incontro “formiGAS. La Rete della spesa consapevole”.

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Amianto a Fondi, dal circolo “La Ginestra” una nuova denuncia

amiantoÈ trascorso circa un anno dall’ultima segnalazione che il circolo Legambiente Fondi La Ginestra ha inviato alle amministrazioni locali e all’Asl di competenza circa l’elevata presenza e la dispersione di materiale contenente amianto nel nostro territorio.
Ad un anno, alcuna risposta è arrivata da parte del Comune di Fondi, come non c’è stato l’interesse dell’amministrazione comunale di incontrare l’associazione ambientalista per provare a cercare insieme un punto d’incontro e una soluzione concreta al problema.
Ne avevamo proposte un paio – ricordano dall’associazione – nell’ultimo esposto inviato alle autorità e nella lettera datata 14 maggio 2014, completamente ignorate da chi di dovere.
Un problema che, come ripetiamo da anni, non può assolutamente essere preso sottogamba, per gli enormi danni che questo materiale provoca all’ambiente e alla salute delle persone.
Se da parte delle autorità non è arrivato alcun segnale, continuano invece a giungerci e-mail, lettere ed esposti di singoli cittadini che, con tanto di materiale fotografico allegato, ci chiedono una mano.
Le ultime due segnalazioni risalgono a marzo 2015, quando c’è stato segnalato un abbandono di amianto in Via Acquachiara. Dalle foto risulta come il materiale sia stato prelevato e confezionato secondo la legge, ma abbandonato per non pagare lo smaltimento.
Il secondo, invece, è un esposto che una cittadina di Fondi ha inviato al sindaco De Meo, all’ASL di Latina e al Dipartimento Prevenzione Igiene e Sanità Pubblica di Latina. L’oggetto della lettera “Esposto situazione di degrado ambientale, richiesta di intervento di massima urgenza” indica invece la presenza di tetti di eternit su vecchi fabbricati in Via Massimo D’Azeglio. Non è la prima volta che questa cittadina ci invia segnalazioni. Segnalazioni che noi puntualmente rigiriamo alle autorità competenti, che ci lasciano vivere nell’indifferenza più totale, che molte volte “intossica” più dell’eternit.

Delle Chiaie a Fondi, ma la storia non si cambia

È prevista per oggi la presenza a Fondi di Stefano Delle Chiaie. L’ex militante neofascista, protagonista delle vicende più oscure dello stragismo nero tra gli anni sessanta e ottanta, presenterà nella sala del Castello Caetani il suo libro di memorie “L’aquila e il Condor”, che a detta degli organizzatori dell’incontro dovrebbe “fare chiarezza” su quello che avvenne negli anni di piombo.

È invece l’ennesimo tentativo di stravolgere la storia per riabilitare, attraverso personaggi come questo, la destra fascista corresponsabile delle stragi. Una rivisitazione che ormai è diventata quasi un nuovo genere letterario.
Stefano Delle Chiaie è implicato nelle stragi di piazza Fontana e della stazione di Bologna, rimaste impunite perché coperte dai servizi segreti e da pezzi interi dello Stato. Negli anni della latitanza in Sud America ha contribuito ad organizzare gruppi paramilitari responsabili della sparizione di migliaia di cittadini.

La sua presenza, e la concessione della sala del Castello da parte dell’amministrazione comunale di Fondi, indigna i cittadini democratici. In un periodo in cui la politica non offre vie di uscita ad una crisi che non è soltanto economica, è importante vigilare affinché non sia lasciato spazio a operazioni di sdoganamento e a movimenti che fanno della mistificazione e della prevaricazione il loro operato.

25 Aprile a Fondi: “Sulle strade dell’antifascismo_2013″

Domani è il 25 Aprile, Festa della Liberazione.
Anche quest’anno a Fondi vogliamo rinnovare l’iniziativa lanciata negli anni scorsi dal circolo di SEL: “Sulle strade dell’antifascismo” è una passeggiata in bicicletta per le tante strade che la nostra città ha voluto dedicare ai protagonisti della Resistenza e alle vittime del fascismo. Sono le strade che attraversiamo tutti i giorni nell’indifferenza, in una città che sembra aver perso la sua memoria storica e da decenni ritiene di non dover festeggiare la Liberazione con celebrazioni ufficiali. Una città che è sempre di più il punto di incontro di culture diverse, ma che vede allo stesso tempo un susseguirsi di segnali inquietanti di intolleranza.

L’iniziativa è autorganizzata, l’appuntamento è per domani 25 aprile 2013, alle ore 9:15 in piazza Matteotti a Fondi. Venite in bicicletta, pattini, skate, a piedi… e Buona Liberazione!

Pellegrino, causa persa contro Anno Zero

Una buona notizia che apprendiamo questa mattina da Latina Oggi. L’Impresa Pellegrino perde la causa per diffamazione che aveva intentato dopo la puntata di Anno Zero del 5 novembre 2009. Nella trasmissione di Michele Santoro che si occupò del caso Fondi, l’inviata del programma fece visita al cantiere di piazza De Gasperi e il nostro Luigi Di Biasio spiegò come con una “strana” gara d’appalto la Pellegrino e le altre imprese collegate si aggiudicarono i lavori per la costruzione della casa comunale, del centro commerciale di piazza De Gasperi e del teatro comunale.

Pellegrino, causa persa contro “Anno Zero”

L’Impresa Pellegrino perde la causa civile per diffamazione a mezzo stampa contro “Anno Zero”, l’ex Assessore Riccardo Izzi e il compianto Luigi Di Biasio venuto a mancare nel gennaio dello scorso anno. La causa era stata intentata dopo la puntata di “Anno Zero” […]
La Pellegrino si era ritenuta danneggiata dal servizio e aveva intentato una causa contro la Rai, Izzi e Di Biasio. Di tutt’altro avviso i giudici della sezione civile del Tribunale di Roma secondo i quali sono stati garantiti tutti i criteri dell’informazione giornalistica. […]

(fonte: Latina Oggi del 27.6.2012)

Questo è lo spezzone della puntata di Anno Zero con l’intervento di Luigi Di Biasio (minuto 0:50 circa):

#Salvaiciclisti: Appello a Monti per la tutela di chi usa la bici per andare al lavoro; è la terza Critical Mass digitale

A 4 mesi dalla prima Critical Mass digitale che ha dato inizio al movimento #salvaiciclisti, oggi centinaia di blog italiani pubblicano in simultanea un appello al Governo e al Parlamento per chiedere la modifica della legge n. 38/2000 e assicurare la tutela ai cittadini che utilizzano la bicicletta quotidianamente per recarsi al lavoro. Il Cantiere Sociale aderisce all’iniziativa che arriva dopo la campagna email dei cittadini che chiedeva al sindaco di aderire al manifesto del Times.

Egregio Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, Prof. Mario Monti,
Abbiamo molto apprezzato la nota con cui Lei il 14 maggio scorso ha dato sostegno alle istanze della campagna #salvaiciclisti sottolineando i vantaggi economici derivanti dall’uso della bicicletta in ambito urbano e definendo la bicicletta come “mezzo di trasporto “intelligente”, sia dal punto di vista dell’impatto ambientale, sia a livello economico, dato che riduce sensibilmente i costi legati alla mobilità urbana, sia, aspetto non meno rilevante, per la salute degli individui.”
Infatti, in questo periodo di crisi economica, per ridurre i costi derivanti dalla mobilità, molte persone fanno sempre più ricorso all’uso della bici, anche per andare al lavoro.
Purtroppo nel nostro Paese coloro che decidono di utilizzare la bici per recarsi al lavoro, si trovano a confrontarsi con una legislazione che, non solo non incentiva, ma addirittura penalizza chi utilizza questo mezzo di trasporto. In Italia, in caso di sinistro durante il percorso casa-lavoro effettuato in bicicletta, l’INAIL riconosce al lavoratore lo status di “infortunio in itinere” “purché avvenga su piste ciclabili o su strade protette; in caso contrario, quando ci si immette in strade aperte al traffico bisognerà verificare se l`utilizzo era davvero necessario” [nota INAIL].
Mentre nel resto d’Europa l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto per recarsi al lavoro è sistematicamente incentivato e promosso, in Italia il lavoratore che decide di spostarsi senza inquinare e senza creare traffico, non solo non riceve alcun incentivo, ma deve farlo a proprio rischio e pericolo e senza tutele.
Allo scopo di mettere fine a questo anacronismo è in corso una campagna promossa dalla Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB) che chiede la modifica dell’art. 12 del D.Lgs. 38/2000 e di aggiungere al testo attuale la frase: “L’uso della bicicletta è comunque coperto da assicurazione, anche nel caso di percorsi brevi o di possibile utilizzo del mezzo pubblico”, esattamente come previsto per il lavoratore che si reca al lavoro a piedi.
La proposta della FIAB ha già raccolto oltre diecimila firme e ricevuto parere favorevole da parte di ben tre Regioni, tre Province e sedici Comuni tra cui Milano, Bologna e Venezia che ravvisano grande imbarazzo nel chiedere ai concittadini e ai propri dipendenti di usare la bicicletta senza poter garantire nel contempo adeguate tutele.
Con la presente chiediamo a Lei, al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e ai Presidenti di Camera e Senato di voler intervenire al più presto per porre fine a questa discriminazione che non ha eguali in Europa e di accogliere questa proposta di modifica legislativa.
Per ulteriori informazioni sul tema dell’infortunio in itinere per il pendolare in bicicletta, Le segnaliamo il sito internet www.bici-initinere.info che è stato predisposto allo scopo di diffondere consapevolezza rispetto a questa campagna.
Confidando in una sua pronta risposta e auspicandoci condivisione nel merito,
cogliamo l’occasione per salutarla cordialmente

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Se anche tu ritieni che chi si reca al lavoro in bicicletta non debba essere vittima di discriminazioni invia questa lettera direttamente al Presidente del Consiglio, al Ministro competente e ai Presidenti di Camera e Senato: e.olivi@governo.it; gabinettoministro@mailcert.lavoro.gov.it; fini_g@camera.it; schifani_r@posta.senato.it.
Inoltre puoi contribuire alla diffusione di questa iniziativa attraverso il tuo blog, il tuo sito internet oppure attraverso il tuo account di Facebook o di Twitter.

Attentato di Brindisi: la violenza ci ruba il futuro

Quello che segue è il comunicato stampa che abbiamo sottoscritto insieme a forze politiche e associative di Fondi dopo l’attentato di sabato scorso, 19 maggio, alla scuola Morvillo-Falcone di Brindisi.

L’attentato che ha colpito la scuola Morvillo-Falcone di Brindisi, provocando la morte di una studentessa di sedici anni, e diversi feriti, di cui alcuni gravi, rappresenta l’atto più vile e tragico che si possa compiere contro lo Stato e la Democrazia italiana.
Ci troviamo di fronte ad un attentato gravissimo che fa presagire l’apertura di una nuova e tragica fase di terrore criminale. Ci auguriamo che lo Stato e le Istituzioni di questo Paese si uniscano per accertare, al più presto, la natura e i mandanti di questo attentato, che ci ha fatto precipitare agli anni più bui dello stragismo dei primi anni novanta.
L’intera società civile deve unirsi per difendersi e innalzare la guardia nella lotta contro tutte le mafie. È giunto il momento di mettere in campo la capacità di reazione del Paese.
L’indignazione non basta più. Nella scuola Morvillo-Falcone in mattinata sarebbe passata la Carovana Internazionale Antimafia di Libera per incontrare gli studenti, proprio come avvenuto a Fondi solo pochi giorni fa. Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare mercoledì 23 p.v. presso il Castello Baronale, a partire dalle ore 18,30, alle iniziative previste per ricordare Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e tutte le vittime della mafia.
Diamo una risposta forte, come cittadini di questa città prima con la manifestazione di mercoledì, poi con l’impegno quotidiano.

Partito Democratico, Circolo di Fondi – Lista Civita per Fondi – Sinistra Ecologia e Libertà – Lista Lido di Fondi – Associazione Libera – ANPI Sezione di Fondi – Circolo Legambiente La Ginestra – Associazione Il Cantiere Sociale

Monte San Biagio, cittadini e forze politiche contro l’area industriale in zona agricola

L’amministrazione comunale di Monte San Biagio si appresta a realizzare una zona artigianale e industriale in un’area agricola, il “Comparto 7″, importante a livello ambientale e per l’economia di molte famiglie del territorio.
I cittadini, supportati da associazioni e forze politiche, presentano un dettagliato dossier di osservazioni in cui denunciano le irregolarità del progetto.
Di seguito il comunicato stampa congiunto di Legambiente, Lista Il Bene Comune e Sinistra Ecologia Libertà (in fondo al testo i link ai file pdf con le osservazioni).

Il Piano Regolatore Generale (PRG) del Comune di Monte San Biagio, approvato dalla Regione Lazio nel 2005, prevede la realizzazione di una zona mista artigianale e piccola industria sui terreni che circondano il canale Fontanelle, indicati come Comparto 7. Si tratta di una parte di territorio in cui si svolgono prevalentemente attività agricole ed in cui sorgono in maggioranza aziende a carattere familiare anche di dimensione rilevante.

Il canale stesso è stato oggetto di una richiesta di declassificazione da parte dell’amministrazione, richiesta accolta solo parzialmente perché il vincolo di inedificabilità è stato ristretto da 150 a 50 metri dal corso d’acqua. Sempre nella zona, è presente una vasca di raccolta acque di proprietà del Consorzio di Bonifica.

Il Comune di Monte San Biagio ha stipulato con il Consorzio Industriale Sud Pontino una Convenzione, in cui si affida al Consorzio la gestione dell’area per un tempo indeterminato, comprese le pratiche di esproprio, in cambio delle opere di urbanizzazione e manutenzione delle stesse.

Se l’attuazione del PRG avesse come finalità il rilancio delle attività agricole della zona, compatibilmente con le sue caratteristiche ambientali, ci sarebbe da essere soddisfatti. Invece, l’esame del Piano Particolareggiato Esescutivo (PPE) del Comparto 7, pubblicato in queste settimane dall’Ufficio Urbanistica, ha allarmato sia i proprietari dei terreni, alcuni dei quali hanno realizzato negli ultimi anni importanti investimenti nelle proprie attività agricole, sia i rappresentanti della lista civica “Il bene comune” e di “Sinistra Ecologia e Libertà” Circolo intercomunale P. Impastato Fondi, M.S.Biagio, Sperlonga nonché gli attivisti del locale Circolo di Legambiente “Serra Andresone”.

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