Delle Chiaie a Fondi, ma la storia non si cambia

È prevista per oggi la presenza a Fondi di Stefano Delle Chiaie. L’ex militante neofascista, protagonista delle vicende più oscure dello stragismo nero tra gli anni sessanta e ottanta, presenterà nella sala del Castello Caetani il suo libro di memorie “L’aquila e il Condor”, che a detta degli organizzatori dell’incontro dovrebbe “fare chiarezza” su quello che avvenne negli anni di piombo.

È invece l’ennesimo tentativo di stravolgere la storia per riabilitare, attraverso personaggi come questo, la destra fascista corresponsabile delle stragi. Una rivisitazione che ormai è diventata quasi un nuovo genere letterario.
Stefano Delle Chiaie è implicato nelle stragi di piazza Fontana e della stazione di Bologna, rimaste impunite perché coperte dai servizi segreti e da pezzi interi dello Stato. Negli anni della latitanza in Sud America ha contribuito ad organizzare gruppi paramilitari responsabili della sparizione di migliaia di cittadini.

La sua presenza, e la concessione della sala del Castello da parte dell’amministrazione comunale di Fondi, indigna i cittadini democratici. In un periodo in cui la politica non offre vie di uscita ad una crisi che non è soltanto economica, è importante vigilare affinché non sia lasciato spazio a operazioni di sdoganamento e a movimenti che fanno della mistificazione e della prevaricazione il loro operato.

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