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	<title>Il Cantiere Sociale &#187; Fondi</title>
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	<description>PERIODICO DELLA SINISTRA D'ALTERNATIVA - FONDI, LENOLA, MONTE SAN BIAGIO, SPERLONGA</description>
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		<title>Le mafie nel mondo (e a Fondi)</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Nov 2010 13:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mercoledì 10 novembre l&#8217;associazione Il Cantiere Sociale ha presentato il libro &#8220;Mafia Export&#8221; insieme all&#8217;autore, Francesco Forgione. Numerosa la partecipazione dei cittadini, che al termine dell&#8217;incontro hanno acquistato il libro al nostro banchetto e degustato con noi i vini di Libera, realizzati dalle cooperative sociali sui terreni confiscati alle mafie. Vi proponiamo la breve intervista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì 10 novembre l&#8217;associazione Il Cantiere Sociale ha presentato il libro &#8220;Mafia Export&#8221; insieme all&#8217;autore, Francesco Forgione. Numerosa la partecipazione dei cittadini, che al termine dell&#8217;incontro hanno acquistato il libro al nostro banchetto e degustato con noi i vini di Libera, realizzati dalle cooperative sociali sui terreni confiscati alle mafie.</strong><br />
Vi proponiamo la breve intervista a Forgione andata in onda per l&#8217;occasione sui Tg locali. Su questo <a href="http://www.lenola.it/2010/11/12/francesco-forgione-mafia-export/">link</a>, invece, è possibile guardare il video completo della presentazione. Ringraziamo l&#8217;operatore Danilo Pezzola per averci concesso l&#8217;utilizzo del materiale.</p>
<p><object width="480" height="335"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/tbYCg3Yt46M?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/tbYCg3Yt46M?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="335"></embed></object></p>
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		<title>Il Cantiere presenta &#8220;Mafia Export&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Nov 2010 16:22:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mercoledì 10 novembre alle ore 18.30, presso il Palazzo Caetani a Fondi, l’associazione culturale “Il Cantiere Sociale” presenterà il libro &#8220;Mafia Export&#8221;, alla presenza dell&#8217;autore, Francesco Forgione, ex presidente della Commissione Parlamentare Antimafia e docente di Storia e Sociologia delle organizzazioni criminali all’Università degli Studi de L’Aquila. Modererà l&#8217;incontro Andrea Palladino, giornalista del Manifesto e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Mercoledì 10 novembre alle ore 18.30, presso il Palazzo Caetani a Fondi, l’associazione culturale “Il Cantiere Sociale” presenterà il libro &#8220;Mafia Export&#8221;, alla presenza dell&#8217;autore, Francesco Forgione, ex presidente della Commissione Parlamentare Antimafia e docente di Storia e Sociologia delle organizzazioni criminali all’Università degli Studi de L’Aquila.<br />
Modererà l&#8217;incontro Andrea Palladino, giornalista del Manifesto e direttore del periodico Il Cantiere Sociale.</strong></p>
<p>&#8220;Mafia Export. Come &#8216;Ndrangheta, Cosa Nostra e Camorra hanno colonizzato il mondo&#8221; (Baldini Castoldi Dalai editore, 2009, p. 384)</p>
<p><em>La prima trattazione globale del made in Italy mafioso, completa delle mappe della diffusione delle mafie italiane nel mondo e delle rotte della droga.</em></p>
<p><a href="http://www.ilcantieresociale.it/wp-content/uploads/2010/11/Presentazione-Mafia-Export-a-Fondi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1440" style="border: 1px solid black;" title="Presentazione Mafia Export a Fondi" src="http://www.ilcantieresociale.it/wp-content/uploads/2010/11/Presentazione-Mafia-Export-a-Fondi-212x300.jpg" alt="Presentazione Mafia Export a Fondi" width="212" height="300" /></a>Quasi ogni giorno, giornali e tv danno notizia di operazioni antimafia con arresti in diversi Paesi. Brevi servizi che non lasciano traccia nell’opinione pubblica, assuefatta e indifferente. In fondo, si pensa, sono storie che non toccano la nostra vita.Eppure, se si raccontasse che dietro queste operazioni c’è una realtà in cui narcotrafficanti della ’ndrangheta movimentano tonnellate di cocaina dal Sud America e comprano mercantili come fossero auto usate; che mafiosi condannati in Italia e ricercati vivono come imprenditori «coccolati» in Sudafrica; che la camorra ha creato una multinazionale del falso di marchi prestigiosi con filiali in tutto il mondo; che in Germania il traffico di droga degli ultimi vent’anni è passato per le pizzerie calabresi; che la Spagna è terra di conquista per i boss nostrani, che ne cementificano le coste e le usano come approdi per le loro partite di droga. Di fronte a questo scenario – in cui il fatturato annuo di ’ndrangheta, Cosa Nostra e camorra, circa 130 miliardi di euro, è superiore al Pil di tre piccoli Stati europei, e quasi il 10% della popolazione attiva nel Mezzogiorno lavora nell’«industria mafiosa» – si resta sgomenti. Qual è il confine fra economia pulita e criminale? Di cosa parliamo quando ci riferiamo alle mafie italiane nel mondo? E fin dove sono arrivate?A tali interrogativi, Francesco Forgione risponde raccontando i principali progetti di «colonizzazione» economica mafiosa, chi li ha portati avanti e come sono andati a finire. E grazie alla mappatura completa della dislocazione globale delle «famiglie», fotografa lo stato attuale della «globalizzazione occulta» delle tre mafie italiane. Uno strumento unico per capire le dimensioni di quell’«economia canaglia» che intossica il mondo, più di quanto possiamo immaginare.</p>
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		<title>Fondi, il sequestro in sospeso</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 09:22:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="320" height="265"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jHZCmyrHnmM&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/jHZCmyrHnmM&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="320" height="265"></embed></object></p>
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		<title>Polverini e l&#8217;impresentabile</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 22:29:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;incontro della candidata alla presidenza della Regione Lazio per il Pdl, Renata Polverini, con il senatore fondano Claudio Fazzone, grande elettore del Sud Pontino, mette in chiaro molte cose. Il volto nuovo, la donna che viene dal sindacato, la candidata che si attira simpatie trasversali è in realtà funzionale alla peggiore classe dirigente che ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-1310 alignleft" title="Schermata 2010-01-12 a 23.18.38" src="http://www.ilcantieresociale.it/wp-content/uploads/2010/01/Schermata-2010-01-12-a-23.18.38-300x255.jpg" alt="Schermata 2010-01-12 a 23.18.38" width="210" height="179" />L&#8217;incontro della candidata alla presidenza della Regione Lazio per il Pdl, Renata Polverini, con il senatore fondano Claudio Fazzone, grande elettore del Sud Pontino, mette in chiaro molte cose. Il volto nuovo, la donna che viene dal sindacato, la candidata che si attira simpatie trasversali è in realtà funzionale alla peggiore classe dirigente che ha governato, direttamente o indirettamente, a Fondi e dintorni. Renata Polverini forse non sa chi è Claudio Fazzone? O forse lo sa fin troppo bene?</p>
<p><a href="http://www.ilcantieresociale.it/wp-content/uploads/2010/01/Il-Fatto-Quotidiano-Mercoledì-14-gennaio-2009.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1317" title="Il Fatto Quotidiano - Mercoledì 14 gennaio 2009" src="http://www.ilcantieresociale.it/wp-content/uploads/2010/01/Il-Fatto-Quotidiano-Mercoledì-14-gennaio-2009-254x300.jpg" alt="Il Fatto Quotidiano - Mercoledì 14 gennaio 2009" width="254" height="300" /></a><br />
<a href="http://www.ilcantieresociale.it/wp-content/uploads/2010/01/Il-Manifesto-domenica-10-gennaio-20101.pdf"><img class="alignnone size-full wp-image-1314" title="Il Manifesto - domenica 10 gennaio 2010" src="http://www.ilcantieresociale.it/wp-content/uploads/2010/01/Il-Manifesto-domenica-10-gennaio-2010.jpg" alt="Il Manifesto - domenica 10 gennaio 2010" width="454" height="502" /></a></p>
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		<title>Fondi: confiscati i beni di Garruzzo e Di Fazio</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 17:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nuovo successo della magistratura a Fondi. Il processo Damasco 1 ha portato finalmente alla confisca dei beni di Massimo Anastasio Di Fazio e Vincenzo Garruzzo, i cui nomi comparivano più volte nella relazione con la quale il prefetto chiese lo scioglimento del consiglio comunale di Fondi per mafia. Al Di Fazio sono stati sottratti 27 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="320" height="265"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/BuKP4Cj-3yE&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/BuKP4Cj-3yE&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="320" height="265"></embed></object><br />
Nuovo successo della magistratura a Fondi. Il processo Damasco 1 ha portato finalmente alla confisca dei beni di Massimo Anastasio Di Fazio e Vincenzo Garruzzo, i cui nomi comparivano più volte nella relazione con la quale il prefetto chiese lo scioglimento del consiglio comunale di Fondi per mafia. Al Di Fazio sono stati sottratti 27 appartamenti, 6 negozi, 4 terreni agricoli a Fondi, e poi 4 negozi e due grandi ville a Roma. A Garruzzo invece 51 case, 17 negozi e 13 terreni agricoli a Fondi, più due negozi e un fabbricato a Rosarno. A questi beni si aggiungono capitali sociali e intere società, per un ammontare complessivo di 28 milioni di euro. Le attività di questi signori hanno condizionato, secondo un prefetto e un ministro, anche la pubblica amministrazione di Fondi, che ha sempre negato tutto. Le confische sono una prima conferma che un impero economico di provenienza mafiosa a Fondi c&#8217;era eccome. E Damasco continua&#8230;</p>
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		<title>Mafie e mattone nel Lazio</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 16:52:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre molti politici locali continuano a minimizzare o addirittura negare l&#8217;esistenza di attività mafiose, estese e radicate, nel territorio del Lazio, i dati dicono esattamente il contrario, osservatori e organismi indipendenti lo confermano. E mentre si profila la terza tranche dell&#8217;operazione Damasco, inaugurata dalle verifiche sulla variante Pantanelle a Fondi e che pare avrà come obiettivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="320" height="265"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/bqm7cI_7_dY&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/bqm7cI_7_dY&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="320" height="265"></embed></object><br />
Mentre molti politici locali continuano a minimizzare o addirittura negare l&#8217;esistenza di attività mafiose, estese e radicate, nel territorio del Lazio, i dati dicono esattamente il contrario, osservatori e organismi indipendenti lo confermano. E mentre si profila la terza tranche dell&#8217;operazione Damasco, inaugurata dalle verifiche sulla variante Pantanelle a Fondi e che pare avrà come obiettivo proprio l&#8217;urbanistica, il monitoraggio sulla speculazione edilizia nella nostra regione fornisce risultati allarmanti per l&#8217;imponenza degli interessi criminali che vi sono coinvolti. Il mattone è la vera forza motrice dell&#8217;economia mafiosa nel Lazio ed è sui processi di autorizzazione e concessione, sui metodi di assunzione e costruzione, sulla qualità e la trasparenza dei lavori che occorre vigilare con più attenzione per iniziare un&#8217;opera di contrasto seria ai fenomeni mafiosi. Lo aveva detto per primo Saviano, che l&#8217;impero di Gomorra è un impero costruito sul cemento prima ancora che sulla droga, e che l&#8217;economia criminale del mattone è stata esportata con successo dentro e fuori i confini naizonali.</p>
<p><object width="320" height="265"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/mWXwwjneHWQ&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/mWXwwjneHWQ&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="320" height="265"></embed></object></p>
<p><object width="320" height="265"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/9BCHNXl4IY4&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/9BCHNXl4IY4&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="320" height="265"></embed></object></p>
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		<title>MOF, rassegna stampa</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Jul 2009 17:45:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Su Latina Oggi (18/07/09), la proposta dell&#8217;assessore regionale Luigi Nieri per combattere le infiltrazioni mafiose nel MOF di Fondi: Ecco invece di seguito l&#8217;Intervista de Il Sole 24 ore Roma al Capo della DIA del Lazio Colonnello Paolo La Forgia, che ha guidato l’operazione Astura-Damasco contro le infiltrazioni criminali a Fondi: MAFIA RADICATA ANCHE A [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Su <em>Latina Oggi</em> (18/07/09), la proposta dell&#8217;assessore regionale Luigi Nieri per combattere le infiltrazioni mafiose nel MOF di Fondi:</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.ilcantieresociale.it/wp-content/uploads/2009/07/Immagine-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-566 aligncenter" title="Immagine 1" src="http://www.ilcantieresociale.it/wp-content/uploads/2009/07/Immagine-1-300x228.jpg" alt="Immagine 1" width="300" height="228" /></a><br />
Ecco invece di seguito l&#8217;Intervista de Il <em>Sole 24 ore Roma</em> al Capo della DIA del Lazio Colonnello Paolo La Forgia, che ha guidato l’operazione Astura-Damasco contro le infiltrazioni criminali a Fondi:</p>
<p><strong>MAFIA RADICATA ANCHE A FROSINONE</strong><br />
di Roberto Galullo</p>
<p>La mafia nel sud pontino non è un rischio. E’ una realtà, non più circoscritta alla provincia di Latina ma che abbraccia anche quella di Frosinone. Un confine geografico ampio dove a comandare sono i Casalesi.</p>
<p>Mentre proseguono gli interrogatori e le attività investigative che il 6 luglio hanno portato a Fondi all’arresto di 17 tra funzionari, ex assessori e mafiosi che avevano un’ampia sfera di controllo sul Mercato Ortofrutticolo (MOF) e sull’economia locale, molti politici locali e nazionali tremano.</p>
<p>Le scosse di Fondi – virtualmente sciolto per mafia – sono solo le prime avvisaglie di un terremoto che avrà ben altre dimensioni. Il nervosismo è lampante: il sito del MOF puntualizza che gli arresti sono slegati dalla responsabilità del mercato, mentre il sito dl Comune di Fondi, che parte lancia in resta contro chiunque metta in dubbio la verginità del territorio (a partire dalle molte inchieste de &#8220;Il Sole 24 ore Roma&#8221;), continua ad attaccare giornalisti e libertà di stampa. La Provincia di Latina ha scelto invece il silenzio assoluto.</p>
<p>Il Colonnello dei Carabinieri Paolo La Forgia, dal 2004 a capo della Direzione Investigativa Antimafia (DIA) di Roma, che ha guidato a Fondi l’operazione &#8220;Astura – Damasco&#8221;, mette un punto fermo sul MOF e da lì parte per spiegare quali pedine le mafie stanno movendo sullo scacchiere che dall’altra parte vede le contromosse della Magistratura e delle forze dell’ordine.</p>
<p>I VERTICI DEL MERCATO ORTOFRUTTICOLO HANNO REAGITO IN MODO APPARENTEMENTE FREDDO ALL’OPERAZIONE DELLA DIA. QUALE CLIMA REGNA ALL’INTERNO DI QUESTA REALTA’ ECONOMCA VITALE PER L’INTERA REGIONE?</p>
<p>Non spetta a me valutare le dichiarazioni dei vertici del MOF ma il clima interno al mercato non era e non è certamente di calma e serenità. E non abbiamo chiuso i giochi con questa operazione, anche perché le segnalazioni giunte negli anni, a partire da quelle delle associazioni antimafia della zona, sono state e sono numerose.</p>
<p><span id="more-565"></span></p>
<p>QUAL’ERA IL RUOLO DEI FRATELLI TRIPODO, FIGLI DI UN CAPO INDISCUSSO DELLA ‘NDRANGHETA CALABRESE, DA VOI ARRESTATI?</p>
<p>I Tripodo, sui quali stiamo indagando dal 1999 con alterne fortune, conducevano all’interno ed all’esterno del mercato una gestione parallela a quella ufficiale. Anche attraverso una fitta rete di parentele con operatori interni al MOF, non solo intimidivano, taglieggiavano e minacciavano molti imprenditori ma dettavano i prezzi di mercato delle merci. Non dimentichiamo, infine, che all’interno del Mercato e fuori dallo stesso, hanno investito enormi capitali. E proprio lì, con sequestri milionari, siamo andati a colpirli.</p>
<p>NESSUNO SI E’ RIBELLATO NEGLI ANNI A QUESTO ANDAZZO?</p>
<p>Non abbiamo ricevuto alcuna denuncia da parte degli imprenditori. A Fondi, come altrove, la denuncia è un atto estremo. Si preferisce subire fin quando il danno è limitato alla tangente o al pizzo. Tutto quello che abbiamo scoperto è frutto di indagini investigative che hanno coniugato la tradizione, cioè pedinamenti, controllo e riscontri, alla tecnologia, vale a dire intercettazioni e riprese.</p>
<p>E QUANDO – COME STA ACCADENDO A FONDI E IN TUTTA LA PROVINCIA DI LATINA – NON PASSA GIORNO SENZA UN GRAVE ATTENTATO INCENDIARIO O UN’INTIMIDAZIONE AGLI IMPRENDITORI, CONTINUA A REGNARE IL SILENZIO?</p>
<p>Se, come in questi casi, il livello di guardia viene superato, il discorso cambia: Ma ci addentriamo in altri filoni investigativi e non posso andare oltre.</p>
<p>ANDIAMO ALLORA OLTRE IL MOF E FONDI DOVE, E’ CHIARO ANCHE AI CIECHI, NON MANCHERANNO SVILUPPI DI BEN ALTRA PORTATA. QUAL’E’ LA GEOGRAFIA CRIMINALE CHE NELLA PROVINCIA DI LATINA STA ORMAI INVESTENDO DA DECENNI CON IL SILENZIO E LA CONNIVENZA DI MOLTI POLITICI?</p>
<p>A Minturno, Formia o Gaeta, la storicizzazione delle infiltrazioni è un dato di fatto in grado di inquinare rapporti ed economia. Non parlerei, però, più di &#8220;rischio&#8221; infiltrazioni.  E’ un anacronismo.<br />
Bisogna parlare di infiltrazioni, che, attenzione, non riguardano solo la provincia di Latina ma anche quella di Frosinone. Troppe sono state negli anni le operazioni che hanno svelato la presenza consolidata e duratura delle mafie in queste aree.</p>
<p>E CHI COMANDA IN QUESTA PAX MAFIOSA DOVE LA TORTA E’ ABBASTANZA GRANDE PER SODDISFARE TUTTI GLI APPETITI?</p>
<p>Sicuramente i Casalesi, vista anche la vicinanza della provincia di Caserta. Sono loro a menare le danze delle cosche calabresi e siciliane con le quali definiscono aree di competenza e stringono patti di non belligeranza.</p>
<p>SU SU FINO A ROMA, CAPITALE DEL MALAFFARE E DELLA MALAPOLITICA…</p>
<p>Rotti gli argini, Roma è ad un passo.</p>
<p>E LA SOCIETA’ CIVILE, ZITTA E MOSCA, COME SI DICE A ROMA?</p>
<p>La società civile reagisce e chiede a gran voce la presenza dello Stato. Sono anni che i cittadini chiedono non solo un rafforzamento di commissariati, compagnie di carabinieri e tenenze della Guardia di Finanza, ma persino la creazione di Direzioni Distrettuali Antimafia a Latina e Frosinone.</p>
<p>UN appello &#8211; vale la pena di ricordare alla fine dell’intervista &#8211; che finora è caduto nel vuoto, così come nel vuoto per quasi un anno sono finiti 57 faldoni spediti al Vicinale dal Prefetto di Latina Bruno Frattasi, che documentano per filo e per segno i rapporti tra mafia e amministratori a Fondi e in tutta la provincia.</p>
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