Nuovo successo della magistratura a Fondi. Il processo Damasco 1 ha portato finalmente alla confisca dei beni di Massimo Anastasio Di Fazio e Vincenzo Garruzzo, i cui nomi comparivano più volte nella relazione con la quale il prefetto chiese lo scioglimento del consiglio comunale di Fondi per mafia. Al Di Fazio sono stati sottratti 27 appartamenti, 6 negozi, 4 terreni agricoli a Fondi, e poi 4 negozi e due grandi ville a Roma. A Garruzzo invece 51 case, 17 negozi e 13 terreni agricoli a Fondi, più due negozi e un fabbricato a Rosarno. A questi beni si aggiungono capitali sociali e intere società, per un ammontare complessivo di 28 milioni di euro. Le attività di questi signori hanno condizionato, secondo un prefetto e un ministro, anche la pubblica amministrazione di Fondi, che ha sempre negato tutto. Le confische sono una prima conferma che un impero economico di provenienza mafiosa a Fondi c’era eccome. E Damasco continua…
Archivio mensile di dicembre, 2009
L’Unità dedica più di un approfondimento all’avvicendamento dei prefetti, rimossi o promossi in questi giorni da un governo che li punisce perché difendono i diritti e la legalità a scapito degli equilibri politici dei territori. Fra questi c’è ovviamente il prefetto Frattasi, ma il giornale parla anche delle severe critiche rivolte dal Csm all’ormai ex procuratore di Latina, Giuseppe Mancini, per il pesanti condizionamenti politici da lui subiti e assecondati. Sulla promozione di Frattasi interviene anche Il Manifesto.
È partita da Fondi la campagna per le primarie del Lazio di Luigi Nieri, assessore regionale al Bilancio. Nell’incontro di sostegno alla sua candidatura e alle primarie di coalizione, che si è tenuto venerdì 18 presso l’associazione Murales, Nieri ha fatto il punto sulla situazione del centrosinistra a campagna elettorale di fatto già iniziata, con la destra che ha già avanzato la sua candidatura e il centrosinistra che non ha ancora deciso ufficialmente sulle primarie.
“Ritardando la scelta sulle primarie la coalizione sta perdendo del tempo prezioso – ha detto Nieri – è necessario partire subito, ed evidenziare quanto di buono abbiamo fatto in questi cinque anni alla Regione. Dal risanamento dei disastrati conti regionali al Reddito Minimo Garantito, tutte iniziative nelle quali la sinistra all’interno della coalizione ha avuto un ruolo strategico”.
La scelta di presentare proprio a Fondi la sua candidatura – promossa e sostenuta da un comitato spontaneo di cittadini e associazioni – non è stata casuale. “È giusto aprire da qui questa campagna elettorale – ha dichiarato Nieri. Fondi è il simbolo del disinteresse e del fallimento del Governo nei confronti delle mafie, ed è stato un errore grave e imperdonabile quello di non aver ascoltato le parole del Prefetto di Latina che aveva chiesto lo scioglimento del consiglio comunale. Ora è necessario il massimo sforzo per cambiare pagina – ha aggiunto. Bisogna spezzare del tutto l’abbraccio mortale tra politica e mafia. Le prossime elezioni comunali rappresentano un’occasione imperdibile”.
Nieri ha poi affrontato la questione del Mof, definendo “inaccettabile il ritardo nell’insediamento nel Mof del nuovo presidente Bruno Placidi, rappresentante della Regione Lazio”.
La Dda di Roma torna a Fondi per acquisire documenti negli uffici del comune. Manca all’appello la gara d’appalto per la costruzione della nuova casa comunale e la relativa certificazione antimafia. Ma si indaga anche sulle modalità di acquisto di Villa Cantarano da parte della Regione Lazio guidata da Storace. E sulle irregolarità relative alla costruzione del nuovo teatro comunale, di cui per primi ci siamo occupati noi del Cantiere Sociale. Postiamo a riguardo il servizio andato in onda sul Tg regionale e la pagina di Latina Oggi dedicata al fatto.
Con una cerimonia fortemente carica di significati si è svolta, nella serata di giovedì 10 dicembre a Roma presso il Circolo di Montecitorio, la consegna dei premi per la libertà e la difesa della Costituzione “Paolo Giuntella”, che l’Associazione Articolo 21, attribuisce a quelle personalità, gruppi ed associazioni che si sono distinti per aver affermato con la loro azione appunto il principio sancito nell’Art. 21 della nostra Carta Costituzionale.
I riconoscimenti 2009 sono stati assegnati all’On.le Rosi Bindi, Presidente del Partito Democratico, al Comitato di Redazione de La7 e Silvia Resta, all’Avvocato Domenico D’Amati, ai lavoratori AGILE-EUTELIA e al Comitato permanente di lotta alle Mafie di Fondi. La motivazione del premio attribuito al Comitato di Fondi recita: “Le mafie, la criminalità organizzata, gli interessi dei casalesi sono arrivati orami alle porte di Roma ma sono in pochi ad accorgersene. Il caso Fondi è emblematico e solleva il grande tema della commistione tra interessi mafiosi, economici e politici. Il Comitato permanente di lotta alle mafie di Fondi ha posto una barriera fatta di responsabilità civile, opponendo all’arroganza e agli interessi mafiosi la difesa della democrazia e della legalità.”
I membri del Comitato, nel ringraziare per l’importante riconoscimento, hanno tenuto ad evidenziare la necessità di mantenere alta l’attenzione sulle vicende del mancato scioglimento del Consiglio comunale di Fondi, evidenziando che rimane intatto, per responsabilità di un Consiglio dei Ministri e di un Governo che continuano a sbandierare successi della lotta alle mafie, il sistema criminale di controllo di un intero territorio, che non riguarda solo il Comune di Fondi ma estende i suoi tentacoli su tutto il sud pontino.
Il Comitato ribadisce il proprio impegno a continuare la propria azione di denuncia e di informazione, perché molto rimane ancora da fare per combattere il consolidamento delle infiltrazioni mafiose e ridare trasparenza alla macchina amministrativa che, nonostante il commissariamento ordinario, continua ad essere di fatto gestita indirettamente dagli ex amministratori. Ed in queste condizioni ci si sta avviando a celebrare una campagna elettorale in cui le “regole del gioco” continuano ad essere dettate da gruppi politici fortemente condizionati e collusi dalle organizzazioni mafiose. La battaglia per la legalità non può essere relegata a semplice corollario, perché non esiste agibilità democratica dove le organizzazioni criminali hanno ricevuto un “via libera” di fatto e possono continuare a fare i loro “affari” in modo indisturbato. E’ questo l’appello che il Comitato lancia alle forze politiche ed alle associazioni, affinché resti forte ed unitario l’impegno su questi temi.
Fondi, 12 dicembre 2009
Comitato permanente di lotta alle mafie
Mentre si vocifera di una candidatura a sindaco di Fondi del senatore anti-stato Claudio Fazzone (ma anche del suo illuminato servitore mediatico, Gaetano Orticelli), mentre i suoi sottoposti si dividono in tutta la provincia nelle mozioni di solidarietà al prefetto Frattasi, il caso Fondi non si è certo chiuso. Pochi giorni fa il vicepresidente della commissione antimafia, Fabio Granata, è stato esplicito nei confronti del ministro Maroni: faccia un passo indietro e applichi la normativa sullo scioglimento come previsto, per evitare in extremis che questo pericoloso precedente si affermi. Al suo invito si sono uniti esponenti del Pd e del Pdl, come Angela Napoli. Ora torna sul tema anche Luciano Violante, con parole quantomai chiare.






