Archivio mensile di luglio, 2009

Fondi a Roma: sit-in di protesta

Venerdì 31 luglio 2009 – Proteste a Roma sul caso Fondi

Roma. Dalle 8.00 alle 12.00 una protesta articolata ha preso forma a Montecitorio mentre era in corso l’ennesima riunione del Consiglio dei Ministri, intenta a firmare l’ennesimo rinvio dello scioglimento del comune di Fondi. All’iniziativa hanno aderito e partecipato rappresentanti ed esponenti di Sinistra e Libertà, Italia dei Valori, Pd, Rifondazione e l’associazione Libera. Nessuno dei Tg nazionali, di quello che ormai è persino riduttivo definire regime, ha dato conto in alcun modo della cosa.

“Scioglimento, paradosso e farsa”

Latina Oggi del 28 luglio riporta un’intervento del direttore del Cantiere Sociale sul caso Fondi

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Idv, incursione sul caso Fondi

24 luglio 2009, caso Fondi: l’Italia dei Valori contro il ministro Gelmini

Il caso Fondi è ormai un caso nazionale. Lo dimostra quanto accaduto oggi durante la conferenza stampa del ministro Gelmini. Il senatore Pedica (Idv) interrompe la conferenza stampa per chiedere conto del mancato scioglimento del comune di Fondi per infiltrazioni mafiose. Il ministro evita di rispondere e Pedica la incalza. Irritata, la Gelmini decide di lasciare l’aula.
Quella del senatore dipietrista non è una semplice provocazione, ma un atto dimostrativo forte per richiamare l’attenzione su un precedente che rischia di passare sotto silenzio. E cioè il rinvio infinito dello scioglimento da parte del cdm, con un atteggiamento ambiguo reiterato, che segnala una gravissima mancanza da parte di chi dovrebbe porsi a difesa dell’integrità delle istituzioni. Cominciano a smuoversi le acque?

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Forgione: la nuova mafia è nel basso Lazio

22/07/09 Francesco Forgione parla dell’avanzata delle mafie nel Lazio

Francesco Forgione è stato deputato e presidente della Commissione parlamentare Antimafia. Da sempre in prima linea nella lotta alla mafia, dedito alla divulgazione dei meccanismi dei sistemi criminali, in particolare della ‘ndrangheta, è uno dei massimi esperti del campo.
Il 22 luglio scorso, Forgione ha presentato a Minturno il film di Marco Risi, Fortapasc. Abbiamo colto l’occasione per rivolgergli una domanda d’attualità sulle nuove mafie del sud pontino.

MOF, rassegna stampa

Su Latina Oggi (18/07/09), la proposta dell’assessore regionale Luigi Nieri per combattere le infiltrazioni mafiose nel MOF di Fondi:

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Ecco invece di seguito l’Intervista de Il Sole 24 ore Roma al Capo della DIA del Lazio Colonnello Paolo La Forgia, che ha guidato l’operazione Astura-Damasco contro le infiltrazioni criminali a Fondi:

MAFIA RADICATA ANCHE A FROSINONE
di Roberto Galullo

La mafia nel sud pontino non è un rischio. E’ una realtà, non più circoscritta alla provincia di Latina ma che abbraccia anche quella di Frosinone. Un confine geografico ampio dove a comandare sono i Casalesi.

Mentre proseguono gli interrogatori e le attività investigative che il 6 luglio hanno portato a Fondi all’arresto di 17 tra funzionari, ex assessori e mafiosi che avevano un’ampia sfera di controllo sul Mercato Ortofrutticolo (MOF) e sull’economia locale, molti politici locali e nazionali tremano.

Le scosse di Fondi – virtualmente sciolto per mafia – sono solo le prime avvisaglie di un terremoto che avrà ben altre dimensioni. Il nervosismo è lampante: il sito del MOF puntualizza che gli arresti sono slegati dalla responsabilità del mercato, mentre il sito dl Comune di Fondi, che parte lancia in resta contro chiunque metta in dubbio la verginità del territorio (a partire dalle molte inchieste de “Il Sole 24 ore Roma”), continua ad attaccare giornalisti e libertà di stampa. La Provincia di Latina ha scelto invece il silenzio assoluto.

Il Colonnello dei Carabinieri Paolo La Forgia, dal 2004 a capo della Direzione Investigativa Antimafia (DIA) di Roma, che ha guidato a Fondi l’operazione “Astura – Damasco”, mette un punto fermo sul MOF e da lì parte per spiegare quali pedine le mafie stanno movendo sullo scacchiere che dall’altra parte vede le contromosse della Magistratura e delle forze dell’ordine.

I VERTICI DEL MERCATO ORTOFRUTTICOLO HANNO REAGITO IN MODO APPARENTEMENTE FREDDO ALL’OPERAZIONE DELLA DIA. QUALE CLIMA REGNA ALL’INTERNO DI QUESTA REALTA’ ECONOMCA VITALE PER L’INTERA REGIONE?

Non spetta a me valutare le dichiarazioni dei vertici del MOF ma il clima interno al mercato non era e non è certamente di calma e serenità. E non abbiamo chiuso i giochi con questa operazione, anche perché le segnalazioni giunte negli anni, a partire da quelle delle associazioni antimafia della zona, sono state e sono numerose.

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Nuovo question time su Fondi

Scioglimento del comune di Fondi: question time del 16/07/09

Nel question time di oggi, l’onorevole Laura Garavini (Pd) denuncia l’intollerabile ritardo del Governo in merito alla richiesta di scioglimento del comune di Fondi per infiltrazioni mafiose. Parla di due pesi e due misure in materia di sicurezza e denuncia il coinvolgimento politico del Governo nella vicenda, che sarebbe la causa delle reticenze mostrate rispetto al provvedimento da adottare e all’urgenza che normalmente dovrebbe esservi connessa.
Il testo letto dal sottosegretario Luigi Casero in risposta all’interrogazione della Garavini, è invece abbastanza anomalo. Dopo i ritardi dovuti alle verifiche effettuate dal ministero e dalla richiesta della documentazione da parte di alcuni ministri per approfondire la questione, veniamo a sapere che la decisione definitiva continua a latitare ancora perché, in ultima istanza, “il Consiglio dei Ministri ha nuovamente preso in esame la proposta di scioglimento del comune predetto, risolvendo tuttavia di rinviare ogni decisione in merito, in attesa che gli organi giudiziari concludessero le indagini in corso sul contestato fenomeno di inquinamento da parte della criminalità organizzata”.
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Rifiuti e camorra a Borgo Montello

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Sinistra e Libertà sul monitoraggio dei rifiuti tossici a Borgo Montello

452601Riceviamo da tempo immemore segnalazioni preoccupate dai territori circostanti la discarica e, nonostante queste abbiano avuto anche qualche risalto, come sempre infine tutto tace.
Si dice che anni fa alcuni – o forse molti – bidoni di rifiuti tossici siano stati seppelliti nella discarica di B.go Montello al costo di £.500.000 cadauno. Ora non sappiamo quanto questa preoccupazione sia fondata e non siamo certo inclini a diffondere allarmismi a vuoto, certo è però che se così davvero fosse oggi ci troveremmo di fronte ad un pericolo gravissimo per i nostri territori, per la nostra economia agricola, per le nostre coste balneabili o pseudo tali (la discarica dista in fondo solo pochi chilometri dal mare), per il cibo che mangiamo, per il vino che beviamo e nessuno – in provincia ed oltre – potrebbe perciò considerarsi al sicuro.
Ora sappiamo che sono stati fatti dei sondaggi a 6 (sei) metri di profondità ed allora ci vengono da fare due considerazioni: la prima è che forse una risposta a queste voci preoccupate va data e noi di questo ne siamo certi; la seconda è che c’è una bella differenza tra il dare risposte e prendere per il … naso la gente. Scavare a 6 metri è una presa in giro intollerabile, serve solo ad accrescere il legittimo dubbio che effettivamente c’è del marcio … non in Danimarca … ma proprio sotto i nostri piedi.
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OGGI SCIOPERO

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Il Cantiere Sociale aderisce all’appello di Diritto alla Rete contro il DDl Alfano che imbavaglia la rete Internet in Italia. Per la libertà di informazione e contro ogni forma di censura.

Maxi operazione antimafia a Fondi: 17 arresti

17 persone arrestate, fra uomini dei clan e dirigenti e funzionari del comune di Fondi


6 luglio 2009. In mattinata 200 agenti, tra uomini della Dia di Roma e del comando provinciale di Latina, raggiungono Fondi per eseguire 17 ordinanze di custodia cautelare.
Il sodalizio fra ‘ndrangheta e camorra viene sgominato. A monte c’è l’ormai comprovato dominio che le organizzazioni criminali avevano conquistato sul MOF. Il mercato ortofrutticolo è risultato infatti chiuso a chiunque non fosse esplicitamente indicato dai boss, i quali stabilivano anche prezzi e modalità di mercato. Ma le indagini hanno svelato anche un sodalizio con alcuni settori del comune di Fondi, che coinvolge funzionari e dirigenti dei vigili urbani, oltre all’ex assessore Riccardo Izzi. Accordi attraverso i quali sarebbero stati ottenuti importanti incarichi e commesse.
In carcere, oltre ai due Tripodo, finiscono quindi Riccardo Izzi, Franco e Pasquale Peppe, Aldo Trani, Giuseppe Bracciale, Alessio Ferri, Antonio Schiappa, Igor Catalano, Vincenzo Bianco e Antonio D’Errigo. Arresti domiciliari per il comandante della polizia municipale Dario Leone, il suo vice Pietro Munno, il dirigente del settore bilancio e finanze del comune Tommasina Biondino e quello dei Lavori pubblici Gianfranco Mariorenzi, nonche’ l’immobiliarista Massimo Di Fazio.
Sequestrati anche immobili, terreni e società che ammontano a un valore di 10 milioni di euro.
Qui un articolo di approfondimento.