Archivio mensile di maggio, 2009

La Ministra della domenica

Meloni al mare. A Fondi?

Qualcuno si è chiesto perché l’altro giorno, al programma “Parla con me”, persino una Giorgia Meloni in versione estiva – nella spassosa imitazione di Paola Minaccioni – facesse riferimento allo scioglimento del comune di Fondi. In effetti la notizia era passata un po’ inosservata, ma il 17 maggio la giovane ministra della Gioventù era stata a M. S. Biagio per la campagna elettorale e in quell’occasione aveva parlato anche di Fondi. Ma non con le parole di Maroni.
Anzi, il suo intervento lascerebbe intendere di essere una di quelli che ha chiesto al collega tutta la documentazione per effettuare approfondimenti. Cioè per temporeggiare. Cioè per rimandare tutto a dopo le elezioni: «La mia opinione la dirò in Consiglio dei ministri quando verrà discussa la faccenda. Sta di fatto che si tratta di un caso molto delicato e prima di arrivare a dire che Fondi, il suo Consiglio, i suoi cittadini, sono collusi con la mafia, bisogna conoscere bene i fatti, studiare la documentazione e trarne le conclusioni».
La donna che ha cambiato il nome del ministero per le Politiche Giovanili in ministero della Gioventù, nostalgica del tempo in cui i treni arrivavano sempre in orario, trova quindi che sulle infiltrazioni mafiose denunciate da un Prefetto e verificate dal Ministero dell’Interno bisogna essere cauti. Accusando gli altri di usare la questione a scopi politici. Ma poi, che c’entra con una questione di mafia nella pubblica amministrazione il ministero della Gioventù? Misteri e meraviglie dell’epoca Berlusconi…

Illegali, fino in fondo

Il buon esempio che viene dall’alto

29 maggio 2009, ore 15:30 - Fondi, via Fosselle Sant'Antonio all'incrocio con via Luigi PunziAd essere illegali fino in fondo sono i nostri amministratori. I cui volti appaiono oggi su un camioncino elettorale, di per sé illegittimo, nei pressi del locale che ospiterà un comizio del grande capo, Fazzone. Illegittimo tanto più se parcheggiato. E tanto più se parcheggiato, come in questo caso, su un posto riservato ai disabili. Un esempio eloquente del loro senso civico. Della loro politica e del loro pensiero. Presenziare ovunque e occupare tutto, disprezzando i diritti e le regole. Quello che potevamo lo abbiamo fatto: segnalare il fatto ai vigili. Il resto dovrebbero farlo gli elettori mandandoli a casa. Una volta per tutte.

Il numero 9 è in edicola

Il Cantiere Sociale - N.9Da ieri è in edicola il numero 9 del nostro giornale. All’interno, per quanto riguarda Fondi: un commento sugli attentati alle imprese che si sono susseguiti nelle ultime settimane, e gli aggiornamenti sul “caso Fondi” con l’interrogazione parlamentare al ministro Maroni. La polemica sull’ospedale che continua, nonostante la regione abbia assicurato il mantenimento del laboratorio analisi. Un concorso col trucco al comune di Fondi e i disservizi del trasporto urbano. La situazione drammatica delle imprese agricole, e un’intervista che ripercorre la vicenda dell’Isola dei Ciurli. Poi l’evento che ad aprile ha visto protagonisti Pietro Ingrao, Carlo Lizzani ed Ettore Scola, e la recensione dell’ultimo libro di Gaetano Carnevale.

Per quanto riguarda Sperlonga, invece, l’intervento in consiglio comunale di Nicola Reale su Acqualatina. E poi Monte San Biagio, con le proposte della lista “Il bene comune” per le elezioni comunali e, sempre in riferimento a Acqualatina, i problemi di Vallemarina.

Per finire con la consueta intervista musicale: in questo numero gli Uomini Sessuali, gruppo di punk rurale da Vallemarina.

Fondi, sequestrata villa dei Casalesi

28 maggio 2009 – Il Tg1 torna a occuparsi della camorra a Fondi

Ancora una volta il Tg1 torna a occuparsi di Fondi. Le telecamere del Tg entrano in una villa di Fondi di proprietà della camorra. Tutto era partito dalle indagini sullo smaltimento illecito dei rifiuti. Ciò dimostra, se ce ne fosse ancora il bisogno, che Fondi è “da anni terreno di conquista del clan dei casalesi”. La cosa grave, non ci stanchiamo mai di ripeterlo, è che le infiltrazioni hanno macchiato pesantemente la stessa pubblica amministrazione, ma il consiglio dei ministri, a oltre un anno dalle indagini, ancora non si decide a sciogliere il comune di Fondi. Questo va a disdoro di tutte le istituzioni ed è un’offesa, ripugnante, al senso di cittadinanza, giustizia e legalità di tutto il popolo italiano.

La città spaccata

Sabato 23 maggio 2009, Fondi divisa in due

Tre minuti per capire Fondi.
In occasione della giornata della legalità, il Pd scende in piazza – presenti il candidato Sassoli e il presidente Marrazzo – per chiedere ancora una volta lo scioglimento del comune. Lo stesso giorno, alla stessa ora, per una di quelle strane coincidenze, il comune inaugura la nuova casa comunale – presenti il vescovo di Gaeta, il senatore Fazzone, il presidente Cusani.
Abbiamo deciso di proporvi un piccolo montaggio alternato, senza commenti, di quello che si è visto nelle due piazze sabato. In chiusura, il momento in cui dalla piazza del nuovo comune partono improvvisamente i fuochi d’artificio, che per qualche minuto hanno impedito ai rappresentati del Pd di continuare a parlare. Ogni commento appare superfluo.

Fondi alla ribalta, tra politica e affari

Nell’ultima settimana tre giornali nazionali si sono nuovamente occupati di Fondi. Ieri la Repubblica con l’articolo “Camorra a Fondi, ma il governo non scioglie” di Alberto Custodero. Sempre ieri anche L’Espresso con l’articolo “La mafia è servita” di Paolo Biondani, sull’influenza delle organizzazioni mafiose nel settore agroalimentare.
Sabato 16 maggio, invece, era stata la volta de il manifesto, con l’articolo “Fondi nera tra mala e politica” di Andrea Palladino, che non essendo reperibile in rete riportiamo integralmente qui:

CAMORRA
Fondi nera tra mala e politica
Un processo in dirittura d’arrivo, le minacce del senatore Fazzone: ho una bomba
Maroni vuole sciogliere il comune laziale, ma nel Pdl c’è chi si oppone
Andrea Palladino
ROMA
Sentire un senatore dichiarare di essere «come una bomba ad orologeria» fa una certa impressione. Si cerca di immaginare quanto potente possa essere l’esplosione, quante vittime possa fare e, soprattutto, cosa chieda il bombarolo per spegnere il timer. Continua a leggere ‘Fondi alla ribalta, tra politica e affari’

I comitati di Fondi uniti contro l’elettrosmog

Incontro comitati e associazioni contro l'elettrosmog - Fondi, 21 maggio 2009 Il 21 maggio i comitati e le associazioni di Fondi attivi nella lotta all’elettrosmog, si sono riuniti nel piazzale di via Querce presidiato ormai da mesi per impedire l’installazione di un’antenna per la telefonia mobile. Dalla riunione è emersa la necessità e la volontà, da parte dei presenti, di proseguire uniti nella lotta per la salvaguardia della salute pubblica. Si prevedono quindi nuovi incontri per la pianificazione di iniziative pubbliche di sensibilizzazione.

Nel documento diffuso, i comitati chiedono all’amministrazione locale una più trasparente gestione delle concessioni, e confermano la volontà di condurre una campagna unitaria per la sensibilizzazione e il controllo in materia di inquinamento elettromagnetico da trasmissioni radio; invitando tutti i cittadini interessati ad una partecipazione attiva in favore della salute pubblica.

Maroni: il comune di Fondi va sciolto

Maroni torna sul caso Fondi

Oggi in parlamento si torna a parlare del caso Fondi. Ecco il video dell’interrogazione di Sesa Amici, con risposta del ministro Maroni e replica dell’interrogante.

“Nel mese di febbraio di quest’anno ho inviato alla Presidenza del Consiglio una mia relazione, con allegati tutti i documenti, per chiedere che il Consiglio dei Ministri deliberasse lo scioglimento del comune di Fondi. Io sono convinto che questa dev’essere la decisione del governo”.
Queste le parole pronunciate oggi da Maroni in Parlamento. Parole che sgombrano il campo da ogni ambiguità attribuita alla posizione del ministro in materia e che rendono sempre più urgente una decisione da parte dell’istituzione incaricata.

Il potere di Cusani

L’eredità del Lago di Paola e lo “stile Cusani”

È di questi giorni la decisione della Provincia di partire col piano di riqualificazione del canale romano per consentire l’accesso di imbarcazioni nella darsena del lago di Paola, a Sabaudia, una zona soggetta a un gran numero di vincoli ambientali. A nulla sono serviti gli interventi della Regione e del Parco del Circeo, né i tentativi di mediazione del Ministero dell’Ambiente e del Dipartimento Protezione Natura.

Pubblichiamo alcuni stralci della lettera inviata al direttore di Latina Oggi, da Anna Scalfati, giornalista di Raitre ed erede maggioritaria del Lago di Paola:

Anna Scalfati«Per quanto Cusani si senta sicuro e si chiuda nel suo gruppo di potere costituito da Fazzone, Zappalà e qualche altro, come ho scritto al Sottosegretario Letta, tutta Italia sa che a Fondi si spara e si incendia, che Sperlonga è in mano ai casertani e che a Sabaudia sono in lista per le amministrative personaggi indagati per camorra.
Questo è sicuramente frutto di un’azione spregiudicata e cinica della politica locale. Nonostante questo Cusani va avanti, continuando ad infrangere la legge, non seguendo alcun iter amministrativo, fregandosene delle notizie, anche gravi, che riguardano la sua condotta di amministratore, forse perché sicuro di un voto blindato che deriva da scelte dei cittadini non sempre libere. (…)
Cusani mi avrebbe voluta della sua partita economica, ha dalla sua mio fratello, dice che la Prestigiacomo lo appoggia ma in verità i suoi voti sono come i derivati finanziari. La sua è una bolla che sta per scoppiare. E anche se per ora ha i voti lastricati dal cemento che ha sparso ovunque, deve sapere che da quando mi disse, con la bandiera italiana alle spalle, che avrebbe potuto rendere edificabili alcuni terreni agricoli, da quel momento ho capito che questa gente va inseguita e fermata. Quindi Cusani hai fatto male a chiedermi quel giorno nella sede della Provincia: “Ma che ci guadagni a fare cosi?” Ti rispondo oggi: ci guadagno in dignità, in onestà, in rettitudine, in coerenza. E finalmente vedo che molti si chiedono se il tuo piattino elettorale è avvelenato. E questo a prescindere da quel che accadrà a Fondi. Tanto accadrà»
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Alessandra Tibaldi a Fondi

Venerdì 8 maggio l’assessore al lavoro della Regione Lazio, Alessandra Tibaldi, ha incontrato la cittadinanza nella sede di Murales-Arci. In questa occasione le abbiamo chiesto di spiegare in cosa consiste la sua legge sul reddito minimo garantito, appena entrata in vigore.

Fondi, democrazia ristretta

unita_09052009_pag7Fondi ancora una volta protagonista sulle pagine della stampa nazionale. Questa volta però non soltanto a causa degli episodi di criminalità.
L’Unità di sabato 9 maggio (scarica il PDF), a pagina 7, racconta delle recenti disposizioni comunali che limitano le manifestazioni dei partiti impegnati nella campagna elettorale ai soli minuscoli palchi installati in piazza Duomo e piazza della Repubblica.

Bravate fondane

Gli attentati? è solo cattiva educazione

incendio-auto-xAllora, ricapitoliamo. Tutto è iniziato con gli incendi alle auto dell’ex assessore del comune di Fondi, Riccardo Izzi, e di sua moglie. Poi l’incendio all’auto della sorella del presidente del consiglio comunale, Giorgio Fiore. Poi l’esplosione davanti ai magazzini dello stesso Fiore. Poi i colpi di pistola esplosi contro le vetrine dei negozi in centro e in località le Querce. Poi, in questi giorni, con una intensità mai vista, prima il rogo alla Fidaleo Imballaggi e, nel giro di poche ore, uno all’auto della titolare di un’azienda di pitture edili e un altro agli escavatori della ditta Elispanair. Siamo quasi al ritmo di un attentato al giorno. Ma i nostri amministratori, i Fazzone, i Cusani, i Parisella, e il corteo di servitori mediatici al seguito, hanno sempre minimizzato. La mafia a Fondi e in provincia era roba inventata per infangare il buon nome delle città e dei loro amministratori, per attaccare gli avversari politici e farne piazza pulita. Qualcuno parlava di micro-criminalità, qualcun altro addirittura di bravate. Ora tacciono tutti, e si capisce.

Nichi Vendola a Latina

Domenica 3 maggio Nichi Vendola era a Latina per la campagna elettorale. Dopo il comizio sotto una pioggia scrosciante, gli abbiamo rivolto qualche domanda su alcuni dei principali temi provinciali: acqua pubblica, nucleare e turbogas, criminalità organizzata. Questo è il video: